Quando il computer diventa patrimonio: memoria, industria e cultura digitale

I computer, le periferiche, i software, le riviste e gli oggetti della cultura digitale non sono semplici strumenti superati, ma veri e propri reperti della storia informatica. Raccontano l’evoluzione delle tecnologie, dei linguaggi, delle imprese, delle comunità di utenti e degli immaginari che hanno accompagnato la diffusione del personal computer tra gli anni Ottanta e Novanta. Conservare questi oggetti significa preservare una parte fondamentale della memoria culturale, industriale e sociale del nostro Paese.

A partire dall’esperienza di chi ha attraversato da protagonista quella stagione, dalla direzione di una delle più importanti riviste italiane di informatica ai ruoli in aziende come Commodore Italia, Olivetti Prodest e Vobis Computer, l’incontro rifletterà sul perché il patrimonio informatico meriti uno spazio museale dedicato. Un museo dell’informatica non custodisce solo macchine, ma storie di innovazione, lavoro, creatività, educazione, consumo e trasformazione sociale.

Luogo: Loft Amen Bar Data: 3 Ottobre 2026 Ora: 16:10 - 16:40 Giammarco Binetti Marco Marinacci

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